Il disturbo schizoide di personalità

Il disturbo schizoide di personalità è caratterizzato da un pattern pervasivo di distacco dalle relazioni sociali e da una gamma ridotta di espressioni emotive. Fa parte del gruppo A dei disturbi-di-personalità

Le persone con disturbo schizoide di personalità (SPD) non cercano o non vogliono sviluppare relazioni affettive e non desiderano relazioni romantiche e sessuali con altri.

Non desiderano far parte di un gruppo sociale e preferiscono stare da soli. Preferiscono lavorare in ambiti dove gli vengano assegnati compiti meccanici o astratti e traggono poco piacere dagli hobby o da altre attività.

Nei contesti in cui gli altri socializzano, preferiscono restare soli. Non interagiscono bene con gli altri ed evitano il contatto sociale, almeno quando è possibile.

Evitano l’interazione con gli altri esseri umani, sono solitari, anzi preferiscono la solitudine e le attività che non prevedono il fatto di dover avere a che fare con gli altri. Spesso non hanno amici, fatta eccezione, a volte, per un parente stretto.

Criteri diagnostici del disturbo schizoide di personalità

Per formulare la diagnosi, il Criterio A richiede che il soggetto presenti quattro (o più) dei sette sintomi caratteristici:

1.Non desidera né prova piacere nelle relazioni affettive, incluso il far parte di una famiglia.

2. preferisce attività solitarie che escludano la possibilità di passare tempo con gli altri.

3. dimostra poco, o nessun interesse, in merito al fatto di avere esperienze sessuali con un’altra persona.

4. prova piacere in poche o nessuna attività.

5. non ha amici stretti o confidenti, eccetto i parenti di primo grado.

6. sembra indifferente alle lodi o alle critiche degli altri.

7. mostra freddezza emotiva, distacco o affettività appiattita.

Il Criterio B richiede che il disturbo non si manifesti esclusivamente durante il decorso della schizofrenia, di un disturbo bipolare o depressivo con caratteristiche psicotiche, di un altro disturbo psicotico o di un disturbo dello spettro dell’autismo, e non sia attribuibile agli effetti fisiologici di un’altra condizione medica.

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