La dipendenza dal sesso

La dipendenza dal sesso è un disturbo psicologico e comportamentale caratterizzato dalla necessità patologica ossessiva del soggetto di avere rapporti sessuali, o comunque di pensare al sesso. Si tratta quindi di una forma di dipendenza, analoga a quella che si può avere dalla droga.

La dipendenza sessuale, o ipersessualità , in inglese sex addiction, comporta un’attitudine del soggetto a compiere atti sessuali con qualsiasi persona e in qualsiasi contesto, oppure a praticare atti di masturbazione, anche compulsiva, esibizionismo e voyeurismo.

Il sesso, per queste persone, ha la funzione di gestire lo stress e fuggire da sentimenti negativi o dolorosi, ma il loro benessere è di breve durata: finito l’orgasmo compaiono sentimenti di autosvalutazione, che le spingono a cercare nuovamente sollievo nel sesso. Si crea così un circolo vizioso che, progressivamente, rende la loro vita impossibile da gestire.

L’origine

Alla base di questo disturbo vi sono sentimenti di vergogna ed autosvalutazione, la cui origine risale all’infanzia.

Quando uno stato di eccitazione del bambino non trova corrispondenza nella risposta del genitore, il bambino prova vergogna, e ciò lo aiuta ad imparare a regolare i suoi stati mentali e i suoi impulsi. Di fronte alla mancanza di connessione emotiva col genitore, il bambino cerca di raggiungerla, ma il genitore respinge questi tentativi, il che contribuisce a sviluppare nel bambino la capacità  di autocontrollo che consente di gestire le emozioni e i rapporti sociali.

Se a queste interazioni, che provocano vergogna, non segue però una riparazione nella comunicazione genitore-figlio, il bambino può vivere un senso di umiliazione, che ha effetti dannosi sulla sua mente. Per difendersi da questo vissuto doloroso, fin da piccolo può imparare a controllare comportamenti, pensieri ed emozioni, che subiscono una limitazione, che fa sì che alcune emozioni rimangano fuori della coscienza e si creino convinzioni di base disfunzionali.

Le conseguenze sono la sensazione di non essere in contatto con gli altri, il vivere i rapporti con le persone come conflittuali e pericolose, l’incapacità  di provare piacere in ciò che si vive, la convinzione di non avere valore e che la propria vita non abbia significato, l’incapacità  a regolare i propri impulsi e comportamenti.

La convinzione di non poter stabilire relazioni profonde si basa sull’idea di non essere capaci di amare o di non essere degni di essere amati, e li induce a cercare sempre gli stessi modelli di comportamento, messi in atto in modo rigido e ripetitivo, così da impedirgli di provare le emozioni negative sperimentate.

Le conseguenze

Le conseguenze sono molteplici, anche se non si presentano necessariamente tutte in tutti i soggetti:

  • disagio psicologico
  • deterioramento dei rapporti affettivi e relazionali
  • compromissione delle attività  quotidiane, lavorative e sociali
  • ansia, senso di frustrazione ed apatia;
  • svalutazione di sé, depressione, isolamento;
  • elevata frequenza di reati sessuali.

 

La dipendenza dal sesso virtuale (cybersesso)

Lo sviluppo di Internet e della tecnologia digitale, e la conseguente possibilità  di accedere a contenuti pornografici, sembra essere correlato all’aumento dei casi di dipendenza sessuale.

La dipendenza dal cybersesso ha le seguenti caratteristiche:

  • pensiero continuamente occupato dal sesso on-line
  • tentativi falliti di controllare questa pratica
  • sofferenza se la persona non può metterla in pratica;
  • ricerca di esperienze sessuali sempre più intense e rischiose;
  • negazione del problema.

 

La terapia di gruppo è attualmente considerata la più efficace, ed è quella più comunemente usata.

 

Bibliografia

V. Caretti, D. La Barbera, (2005) Le dipendenze patologiche

La dottoressa Paola Grasso riceve a Roma Nord, in Via Monte Senario 43

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