La comunicazione nella coppia

Saper comunicare

La comunicazione è un elemento fondamentale di ogni relazione d’amore. Le caratteristiche stesse di una relazione sono in grandissima parte riconducibili alle caratteristiche del modo di comunicare dei partner e l’idea che si ha del partner è il frutto delle comunicazioni scambiate con lui/lei.

Saper comunicare in modo efficace è dunque decisivo per la vita di una coppia, ed è qualcosa che si può imparare a migliorare. Occorre dunque:

  • prestare attenzione a ciò che si comunica personalmente con le parole e il comportamento, in modo da comprendere meglio le reazioni del partner;
    • divenire consapevoli di alcuni meccanismi che caratterizzano il funzionamento della comunicazione, in modo da comprendere fatti altrimenti difficilmente spiegabili;
    • imparare a riconoscere gli elementi sulla cui base ricaviamo la nostra immagine del partner (parole e comportamenti);                         diventare coscienti dell’imperfezione della nostra capacità di comunicare, e quindi di quanto sia facile che il partner si faccia      un’idea errata dell’altro (delle sue intenzioni, sentimenti, opinioni, ecc.);
    • imparare a controllare maggiormente i nostri messaggi verbali e il loro effetto;
    • imparare a verificare se i messaggi ricevuti dal partner corrispondono a quelli che intendevamo inviare e se quelli ricevuti da noi    corrispondono a quelli che il partner intendeva inviare;
    • raggiungere una maggiore consapevolezza dell’importanza di quanto e di come si parla insieme.

Saper comunicare, quindi, implica avere una certa padronanza di tutti questi aspetti. Comunicare efficacemente serve a:

  1.  esprimere adeguatamente i propri desideri e bisogni, in modo che l’altro li conosca e li possa esaudire,
  2.  comprendere ed esaudire i desideri e i bisogni del partner,
  3.  poter raggiungere compromessi quando le esigenze non collimano,
  4. risolvere insieme i problemi personali

Migliorare la comunicazione

La comunicazione è efficace quando chi invia il messaggio riesce a formulare il proprio pensiero con parole che lo descrivono fedelmente. e il ricevente ne ricava un significato che corrisponde al pensiero dell’emittente
Il processo della comunicazione può però incontrare degli ostacoli a diversi livelli:  nella fase in cui si scelgono le parole da dire, nella fase in cui le parole vengono dette, si inseriscono in un contesto e vengono accompagnate da messaggi non verbali che concorrono a determinare il significato che verrà ricavato dal ricevente, nella fase in cui le parole vengono ascoltate e interpretate.

Consigli pratici

  • Se il messaggio è confuso in partenza, l’ascoltatore può essere costretto a indovinarne il significato arrivando a interpretazioni che possono essere anche molto lontane dalle intenzioni originarie dell’emittente.
  • Molte persone non dicono chiaramente quello che pensano perché si aspettano che il partner ci arrivi da solo, ma questi può anche non arrivarci. Quindi, se un messaggio è importante. conviene esprimerlo in modo inequivocabile.
  • Se poi il partner comprende che qualcosa non va dall’espressione del viso e da altri indizi non verbali e comincia a osservare l’altro, è importante spiegare chiaramente a parole tutto ciò che può servire a chiarire il significato dei segnali non verbali che verosimilmente stiamo inviando. Se il partner chiede se c’è qualcosa che non va, il negare suonerà come un rifiuto dire cosa ha.
  • Spesso si fanno discorsi confusi e generici perché non si ha chiaro ciò che si vuole dire. In questo caso, se il messaggio che si vuole inviate è importante conviene chiarirsi le idee prima di comunicarle. Anche metterle per iscritto può essere un ottimo sistema per precisare il proprio pensiero.
  • Altre volte ci si esprime in modo confuso perché si è in conflitto: si vuole dire qualcosa a proposito di qualcosa, ma non tutto, e non si è scelto che cosa dire e che cosa non dire. In questo caso vale lo stesso consiglio di cui sopra.
  • Ciò che si dice a parole può essere contraddetto dai messaggi non verbali che si inviano, come quando una persona afferma di non essere arrabbiata forzando la voce e scadendo le parole. Per evitare l’ambiguità di questi messaggi misti occorre dire ciò che si prova veramente.
  • In altri casi ci può essere una contraddizione interna al discorso o fra quello che si dice e quello che si fa. Per evitare ciò è necessario sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio comportamento attraverso l’autosservazione e la riflessione.

In generale la chiarezza della comunicazione può essere favorita in diversi modi:

  • sviluppando una maggiore consapevolezza dei propri messaggi
  • pensando in anticipo a cosa si vuole dire e a come lo si esprimerà, specialmente se si tratta di un messaggio importante o emotivamente significativo;
  • cercando di essere concisi, concreti e di usare parole semplici superficiali;
  • chiedendo una qualche risposta al partner per verificare le sue reazioni e per capire se il messaggio è stato recepito nel modo giusto.
  • quando si prevede che non si riuscirà a dire una certa cosa nel modo giusto, perché i concetti sono complicati e l’emozione renderà difficile esprimere e recepire il messaggio, si può ricorrere alla scrittura di una lettera.

 

Bibliografia

Lo Iacono G. (2005) “D’amore e d’accordo”, Erikson Editore, Trento

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