I fattori predittivi della fine di una coppia

Due ricercatori, Julie Schwartz Gottman e John Gottman hanno identificato, attraverso una ricerca condotta su 3000 coppie, 4 fattori predittivi della fine di una relazione, che hanno chiamato i “Quattro Cavalieri dell’Apocalisse”, dal nome dei biblici annunciatori di morte e rovina

  • Il primo Cavaliere è rappresentato dalle critiche. “Se i partner fanno regolarmente ricorso alle critiche per dar voce alle proprie lamentele tendendo a ricondurre un problema ai difetti caratteriali dell’altro, la relazione colerà a picco. Affermazioni come “Non fai mai niente in casa” o “Sei così egoista” suscitano solo risentimento anziché desiderio di collaborazione e reciproco aiuto
  • Il secondo Cavaliere è il disprezzo e porta molto rapidamente le coppie alla rovina. Chi disprezza non si limita a criticare, ma mostra atteggiamenti di superiorità, usa espressioni sarcastiche, prende in giro il partner, può arrivare a insultarlo, e gli crea un disagio che può danneggiare anche il suo sistema immunitario
  • Il terzo Cavaliere è costituito dal ritirarsi difensivamente, collegato agli altri due, dato che chiunque si sente criticato e disprezzato cerca di difendersi, e può assumere atteggiamenti vittimistici oppure aggressivi
  • Il quarto Cavaliere è l’ostruzionismo. Quando i partner vanno incontro ad arousal fisiologico durante una discussione ed il battito cardiaco supera le cento pulsazioni al minuto, spesso riducono al minimo le risposte verbali, distolgono lo sguardo e si allontanano fisicamente. In questo modo escludono il partner, diventando un muro di pietra.

Le coppie che presentano queste modalità divorziano in media 5-6 anni dopo il matrimonio. Tuttavia si tratta di modalità di comunicazione cui tutti fanno ricorso occasionalmente.
La differenza sta dunque :

  • nella capacità di riparare;
  • di non nascondere gli eventi spiacevoli fingendo che non siano avvenuti;
  • ma ritornare sull’accaduto, parlandone e cercando di comprenderlo;
  • prestano attenzione ai punti di vista e ai sentimenti dell’altro;
  • capiscono in cosa ciascuno dei due ha sbagliato e si assumono le loro responsabilità, rammaricandosi di ciò che hanno detto o fatto, e chiedono scusa.

Quando vengono elaborati in questo modo, gli eventi spiacevoli perdono di forza e distruttività.
Nelle situazioni conflittuali svolgono un ruolo anche le interazioni positive. Quando si discute di un problema, se si riesce ad esprimere comprensione ed empatia, a sorridere, a compiere una piccola riparazione, la discussione non degenera e non crea danni alla coppia.

Riferimenti bibliografici

Schwartz Gottman J., John M. Gottman “Dieci principi per una terapia di coppia efficace”, Raffaello Cortina Editore (2017)

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