Adolescenti che usano stupefacenti

adolescenti che usano stupefacenti

Gli adolescenti che usano stupefacenti sono diffusi in tutto il mondo.

In Italia nel 2017 il 34% degli studenti ha riferito di avere utilizzato una sostanza psicoattiva nel corso della propria vita, mentre il 26% ha riferito di averlo fatto nell’ultimo anno. Negli ultimi 30 giorni il 3,9% ne ha fatto un uso frequente, ha cioè utilizzato 20 o più volte cannabis e/o 10 o più volte altre sostanze illegali (cocaina, stimolanti, allucinogeni, eroina).

La cannabis rimane la sostanza più utilizzata (Vedi Gli adolescenti e le canne) seguita dalle nuove sostanze psicoattive (NPS), spice, cocaina, stimolanti ed eroina. Il contesto e le pressioni sociali e la ricerca di nuove esperienze sono i motivi che gli adolescenti riportano più spesso tra le cause che hanno dato inizio all’uso di sostanze o di alcol.

Come si comincia

I motivi per iniziare sono vari:

desiderio di imitare i coetanei ed essere accettati;

migliorare le interazioni sociali;

temere che, se rifiutano, gli amici possano escluderli;

curiosità.

L’uso di sostanze può costituire una strategia di coping per far fronte allo stress, dimenticare esperienze negative o spiacevoli, diventare insensibili o indifferenti alle sfide della vita e annullare le emozioni dolorose (come ansia, vuoto, depressione, vergogna, umiliazione e rabbia).

Adolescenti che usano stupefacenti e uso problematico

Le ragioni che spingono a iniziare ad assumere sostanze e alcol sono diverse da quelle che determinano il passaggio da un uso iniziale ed esplorativo a un uso regolare e quindi alla diagnosi di Dipendenza da sostanze.

Secondo il DSM5. un disturbo da uso di sostanze è caratterizzato da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici che mostra come un individuo continui a far uso di una sostanza nonostante gli evidenti e significativi problemi correlati a tale pratica.

Tale diagnosi si basi su quattro pattern di comportamento patologici correlati all’uso di sostanze: controllo compromesso, compromissione sociale, uso rischioso e criteri farmacologici (tolleranza e astinenza)

Tale diagnosi può essere applicata a molte classi di sostanze. Indipendentemente dalla sostanza specifica, tutti questi disturbi causano cambiamenti significativi nei circuiti cerebrali che possono persistere anche dopo la disintossicazione. in particolare negli individui con disturbi gravi. Gli effetti comportamentali di questi cambiamenti comprendono ripetute ricadute e intenso craving in caso di esposizione a stimoli correlati alla sostanza.

Fattori predisponenti

Sono stati identificati numerosi fattori ambientali che influenzano il rischio di un consumo frequente e problematico di alcol e altre sostanze e predispongono allo sviluppo di disturbi da uso di sostanze in adolescenza.

Essi comprendono:

maltrattamento infantile e altri eventi traumatici;

il contesto familiare e, per esempio, genitori con problemi di uso di sostanze;

il ruolo delle relazioni con i coetanei.

Alcuni di questi fattori possono provocare anche altre manifestazioni cliniche di disregolazione psicologica, come il disturbo della condotta (vedi Adolescenti difficili) il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, i disturbi d’ansia, i disturbi depressivi.

Adolescenti che usano stupefacenti e disturbi psichiatrici

L’uso di sostanze in adolescenza è spesso associato a disagio psicologico e a una patologia psichiatrica.

Gli adolescenti con disturbi psichiatrici corrono un rischio maggiore di sviluppare un disturbo da uso di sostanze. Alti tassi di patologia psichiatrica si riscontrano negli adolescenti con disturbi da uso di sostanze. La compresenza di disturbi psichiatrici e disturbi da uso di sostanze complica il trattamento e peggiora la prognosi.

Il cervello, nel corso dello sviluppo, è vulnerabile agli eventi negativi. Se si verifica un trauma o un individuo fa uso di sostanze durante l’adolescenza, lo sviluppo cerebrale può esserne disturbato. Ciò può comportare un ridotto controllo cognitivo del comportamento e un predominio di risposte emotive. In adolescenza, l’abuso di sostanze può inoltre aumentare il rischio di essere esposti a eventi traumatici. Può inoltre diminuire le capacità di affrontare in modo adattivo nuovi eventi che possono causare stress e disagio.

Conseguenze

Piano cognitivo e somatico

Una volta che l’adolescente comincia a fare regolarmente uso di droghe, i patter cognitivi e somatici tendono a riflettere gli effetti creati dalla sostanza sul cervello dell’individuo:

  • pensiero disorganizzato o paranoide,
  • fantasie grandiose di eccezionalità o speciale intelligenza,
  • convinzioni appaganti di desiderabiità, potenza e invulnerabilità.
  •  possono mostrare una certa creatività e inventiva nel “massimizzare” l’intossicazione, cosa che può esporli al rischio di complicanze mediche, sia nell’immediato sia nelle conseguenze a lungo termine.
  • alti livelli di attivazione e agitazione ma anche ottundimento e tranquillità.

 

Piano relazionale

  • bisogno di guida e di approvazione
  •  percezione di sè come impotenti e inefficaci
  • ricerca di sostegno e rassicurazioni.
  •  momenti di intensa dipendenza emotiva che si alternano ad atteggiamenti di protesta nei confronti di chi dice che un adolescente può avere questi bisogni.
  • relazioni precarie, inaffidabili o deludenti,
  • intenso coinvolgimento nel gruppo in cui l’uso di sostanze è ritualizzato e stati di ritiro solitariocaratterizzati da isolamento e ripiegamento in se stessi.
  • relazioni manipolatorie,  vissute come mezzi per ottenere la sostanza desiderata

 

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