I disturbi dell’alimentazione

I disturbi dell’alimentazione consistono in un’alterazione dell’assunzione del cibo o dei comportamenti alimentari associati. Questi pattern alimentari problematici possono causare modificazioni del consumo o dell’assorbimento delle sostanze alimentari e compromettere significativamente non solo la salute fisica dell’individuo, ma anche il suo funzionamento psicosociale.

I disturbi dell’alimentazione possono manifestarsi nel corso di tutto il ciclo della vita e, indipendentemente dall’età dell’individuo, ciò che più importa è la gravità del disturbo alimentare stesso perché da ciò dipende la somministrazione di un trattamento adeguato.

I primi sintomi compaiono in età evolutiva: i disturbi aumentano fra l’infanzia e la prima adolescenza e si stabilizzano durante l’adolescenza. L’esordio dell’anoressia è in genere nella prima adolescenza, della bulimia è nella tarda adolescenza o nella prima età adulta.

Si calcola che in Italia gli adolescenti con problemi alimentari siano circa 2 milioni, di questi, le femmine rappresentano il 90%. Tuttavia questi disturbi stanno crescendo anche fra gli adolescenti maschi.

Disturbi dell’alimentazione

Anoressia E’ caratterizzata dalla restrizione volontaria dell’assunzione di calorie, da una grande paura di ingrassare anche se si è sottopeso, dalla mancata percezione della propria magrezza, anche se estrema.

Bulimia. Consiste in un bisogno smodato di mangiare e in genere, dopo le abbuffate, dalla tendenza a vomitare quasi tutto ciò si è ingerito.

Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge eating disorder). E’ caratterizzato da crisi bulimiche ma senza i comportamenti tesi a bilanciarle, come il vomito.

Obesità psicogena E’ un’obesità causata da fattori psicologici e non endocrini o genetici. Le persone con questo disturbo non presentano problemi medici, ma spesso psichici quali psicosi, depressione, disturbi di personalità. Non è inclusa nel DSM 5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), che include invece il Disturbo da alimentazione incontrollata.

Pica. Consiste nell’ingerire sostanze non commestibili per almeno un mese. L’ingestione deve essere inappropriata allo stadio di sviluppo del soggetto e non deve far parte di una tradizione culturale.

Disturbo di ruminazione. E’ caratterizzato da continui rigurgiti, masticazione e deglutizione di cibo, in soggetti non affetti da disturbi gastrointestinali.

Disturbo da evitamento/restrizione. Consiste nel rifiuto di mangiare alcuni cibi e/o per la scarsa quantità di cibo mangiato.

Psicodinamica

I disturbi dell’alimentazione possono presentarsi in soggetti  con caratteristiche di personalità molto diverse. Gli anoressici tendono ad essere più ossessivo-compulsivi e narcisistici

Il funzionamento mentale rigido gli consente di non cedere al bisogno del cibo, ma li porta a chiudersi nel proprio sistema di valori, a non stabilire nuove relazioni e a rifiutare ogni cambiamento emotivo. Perfezionisti, in genere hanno un livello intellettivo piuttosto elevato.

I bulimici presentano invece difficoltà nella regolazione delle emozioni, vivono sensazioni di vuoto e di rabbia, che tentano di contenere attraverso le abbuffate, ma in tal modo finiscono col provare rabbia e disgusto verso se stessi. Il loro funzionamento mentale si avvicina a quello borderline, ma hanno anch’essi un buon livello cognitivo.

Gli stati affettivi

Gli stati affettivi possono comprendere:

sintomi di depressione, come deflessione dell’umore, isolamento sociale e riduzione dell’autostima;

sintomi d’ansia, che comprendono fobia sociale e sintomi ossessivo-compulsivi;

senso di vergogna, gli anoressici per l’aspetto del loro corpo, i bulimici per la mancanza di controllo del loro comportamento.

Frequenti le preoccupazioni emotive:

sentirsi affamati di cure e affetto

senso di fallimento, vulnerabilità

sentimenti di indegnità e inefficacia

timore di essere abbandonati o di non essere più amati

rabbia e aggressività, che vengono però negate

paura che esprimere le emozioni  porti alla perdita di controllo

Poichè le caratteristiche, le cause e le terapie sono diverse a seconda del disturbo, per un approfondimento si rimanda alla trattazione dei singoli disturbi

 

 

 

 

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