Il significato degli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono caratterizzati da momenti di terrore intensi accompagnati da sintomi fisici, che arrivano senza che ci siano segnali premonitori. L’intensità è tale che il soggetto può arrivare a pensare di stare per morire. Insorgono con estrema rapidità ma, in genere, la durata dell’attacco è breve, da pochi minuti a un’ora.

Tuttavia il ricordo che lasciano  è talmente penoso che il solo ricordo diventa di per sé un disturbo continuo, tanto che alcune persone che  hanno avuto, anche una sola volta, una crisi di questo tipo, continuano a temerla per anni

L’attacco di panico è attualmente considerato come una sindrome a sé stante, ma esso è, prima di tutto, un sintomo, il segnale che uno stato ansioso sta raggiungendo il punto massimo.

L’ansia e gli attacchi di panico

L’ansia ha una funzione anticipatoria rispetto a un evento reale, immediato o anche a lunga scadenza, come un esame, un incontro importante, rispetto al quale la persona teme di non essere in grado di far fronte.

Ma vi è un’ansia priva di un oggetto definito, la si prova ma non la si può collegare a niente, sembra senza spiegazione. Quest’ansia è il segnale di sofferenza della psiche, una sorta di avvertimento alla persona che è accaduto o può accadere qualcosa che mette in pericolo l’equilibrio psichico, fisico.    

Il conflitto inconscio

Alla base vi sono fantasie e conflitti inconsci, ad esempio sentimenti di rabbia nei confronti di figure affettivamente significative, vissuti perciò come minacciosi e inaccettabili. La persona tenta di difendersene attraverso meccanismi di difesa che tendono essenzialmente a negare l’esistenza di questi sentimenti intollerabili e a rafforzare il legame affettivo e la dipendenza.

 Scrive N. Ghezzani:  “Il panico è quindi un segnale d’allarme il cui fine è produrre nella personalità una pressione incoercibile a rompere, a interrompere, un processo che va verso uno squilibrio emotivo” Quando un’ansia ha raggiunto un livello intollerabile può spingere verso un drastico cambiamento, il panico interviene allora per allontanare da questo stato di sofferenza, scatenando l’evitamento del peso emotivo determinato dalla situazione. La persona può quindi tornare ad una condizione di tranquillità, anche se caratterizzata dall’isolamento emotivo e dalla regressione.  

La psicoterapia psicodinamica

Dagli attacchi di panico si guarisce. Tuttavia, alla luce di quanto detto, appare evidente che una terapia efficace deve prendere in considerazione non solo il sintomo, ma soprattutto la dinamiche che sono alla base del disturbo.

Nella psicoterapia psicodinamica la persona viene aiutata a riconoscere i conflitti, i desideri, le fantasie, che ha sviluppato nei confronti di persone affettivamente significative. Prendere coscienza di queste dinamiche consente di comprenderle, elaborarle e imparare a controllarle.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*