La vittima del narcisista

Il manipolatore affettivo è un soggetto affetto dal Disturbo narcisistico di personalità nella sua forma più grave.
Questo disturbo è caratterizzato da un senso grandioso del sé, da un senso esagerato della propria importanza. Il soggetto è occupato da fantasie di successo illimitato, di potere, bellezza, o di amore ideale, crede di essere speciale, unico, si aspetta un’ammirazione eccessiva, manca di empatia, spesso soffre di invidia e mette poco impegno nei rapporti, pur aspettandosi che gli altri lo facciano.
Ma il narcisista maligno (o manipolatore perverso) ha delle caratteristiche ancora più patologiche, in quanto presenta anche tratti antisociali, una forte aggressività , e un senso di onnipotenza che lo porta a pensare di non avere limiti, di poter fare ciò che vuole ignorando le regole. Fare soffrire gli altri è un modo per sentirsi ancora più grandioso. La manipolazione affettiva gli serve per ottenere dagli altri ciò gli serve, per soddisfare i propri desideri.

La vittima del narcisista
Il partner del narcisista può presentare numerosi disturbi conseguenti alla violenza psicologica subita, depressione, ansia, senso di colpa, disturbi fisici, cognitivi e comportamentali.
C. Mammoliti ha definito Sindrome da Manipolazione Relazionale (SDMR) la sindrome che colpisce le vittime dei narcisisti perversi, e può presentarsi sia durante che alla fine della relazione. Comprende 42 sintomi, non necessariamente tutti presenti, fra cui:
bisogno continuo di parlare di ciò che si sta vivendo;
rabbia incontrollabile;
calo dell’autostima;
ansia e attacchi di panico;
gelosia nei confronti dell’abusante e controllo ossessivo di ciò che fa, dove va e con chi sta;
dipendenza psicologica, affettiva dall’abusante;
senso di colpa o di pena nei suoi confronti;
desiderio di aiutarlo;
disturbi del sonno o alimentari;
stanchezza cronica;
comportamenti compulsivi, come guidare pericolosamente, usare droghe, abusare di alcool, farmaci, sigarette;
sessualità disturbata e compulsiva;
depressione;
pensieri suicidiari;
pensieri omicidi.
La causa del disturbo è riconducibile all’essere sottoposti a lungo a una comunicazione ambigua, contraddittoria, o a messaggi paradossali; all’alternanza di momenti di violenza psicologica e momenti di attenzione e valorizzazione; alla presenza di una ferita narcisistica nella vittima.

Martin B. rileva che il soggetto con Disturbo Narcisistico di Personalità sceglie il suo partner proprio sulla base della fragilità narcisistica che li accomuna, ma soprattutto sceglie i cosiddetti “codipendenti”. La codipendenza si presenta quando uno dei partner si lascia condizionare esageratamente dal comportamento dell’altro, cercando contemporaneamente di controllarlo in modo altrettanto esagerato. L’oggetto da cui si è dipendenti è una persona che ha a sua volta una dipendenza patologica che, in questo caso, è il bisogno narcisistico.

P. Pietro Brunelli ha proposto l’ipotesi diagnostica di Trauma da Narcisismo, che sta ad indicare il trauma che subisce il partner di un soggetto narcisista, ma anche che chi lo subisce ha a sua volta un problema di narcisismo, una ferita narcisistica che lo porta a colludere con il partner. Entrambi, quindi, presentano una ferita narcisistica, che viene però risolta con modalità opposte: il narcisista patologico aumentando la sua immagine di sé e dominando il partner; chi subisce, cercando un partner narcisista, pensando che solo lui possa sanare le sue ferite. E’ importante, quindi, che chi ha vissuto una relazione con un partner narcisista, non assuma una posizione vittimistica, sentendosi così impotente, vittima dell’altro, ma che comprenda che le sue sofferenze derivano anche da un proprio problema, che può essere affrontato e risolto, recuperando così fiducia in se stesso e la possibilità di vivere relazioni serene.

 

Bibliografia

Brunelli Pier Pietro (2015). Trauma da Narcisismo nelle relazioni di coppia

Mammoliti C. (2012). I serial killer dell’anima.

Martin B. (2015). Narcisismo patologico e vampirismo affettivo: come riconoscerlo e difendersi.

 

 

La dottoressa Paola Grasso riceve a Roma Nord, in Via Monte Senario 43

Contatta la dottoressa per richiedere informazioni senza alcun impegno:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto (richiesto)

Il tuo messaggio