Il disturbo narcisistico di personalità

Il disturbo narcisistico di personalità  rientra nei cosiddetti disturbi della personalità . L’autore che ha formulato il concetto di questo disturbo è H. Kohut, che ne ha rintracciato l’origine nelle esperienze infantili.

Secondo Kohut il narcisismo ha grande importanza nella strutturazione del sé: il bambino infatti cerca due fondamentali tipi di relazione che esprimono bisogni narcisistici basilari. In un primo tempo ha bisogno di essere ammirato, e se questo avviene, cioè i genitori hanno una partecipazione empatica, il bambino vive un sano senso di grandiosità  e onnipotenza. Successivamente ha invece bisogno di formarsi un’immagine grandiosa ed idealizzata di uno dei genitori, con il quale si identificherà .

Da questa polarità  derivano due formazioni di un sé sano e coeso: nel primo caso la persona tenderà  ad assumere un atteggiamento sicuro ed ambizioso, nel secondo ad esprimere coerenza e fedeltà  a valori e ideali. Se invece nessuno di questi aspetti si sviluppa, si arriverà ad una psicopatologia narcisistica, caratterizzata da un inadeguato sviluppo del sé e da una bassa autostima.

Criteri diagnostici

Secondo il DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) è affetto da questo disturbo chi presenta almeno 5 dei seguenti sintomi, che devono essere costanti in situazioni e relazioni diverse:

  1. Senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza;
  2. Il soggetto è occupato da fantasie di successo illimitato, di potere, bellezza, o di amore ideale;
  3. Crede di essere speciale, unico, e di poter essere capito solo da persone speciali, oppure cerca eccessivamente la vicinanza con persone di status elevato;
  4. Si aspetta un’ammirazione eccessiva rispetto al normale, o al suo reale valore;
  5. Ha un forte senso dei propri diritti ed è irrealisticamente convinto che gli altri debbano soddisfare le sue aspettative;
  6. Approfitta degli altri per raggiungere i suoi scopi, e non ne prova rimorso;
  7. Ha poca empatia: non percepisce o non dà  valore ai sentimenti altrui;
  8. Prova spesso invidia ed è convinto che gli altri la provino nei suoi confronti;
  9. La sua modalità  affettiva è di tipo predatorio: rapporti di forza sbilanciati, poco impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà , che gli altri siano più coinvolti nella relazione di quanto lo sia lui.

Il narcisista patologico e gli altri

Da quanto detto risulta chiaro che il disturbo di personalità  narcisistica è evidenziabile soprattutto se esamina la modalità  relazionale.

Il narcisista patologico è incapace di amare gli amare e di mostrare interesse per gli altri, che gli servono solamente a gratificare i propri bisogni. Gli altri non hanno esigenze personali, ma sono oggetti da usare e abbandonare secondo i suoi bisogni, incurante delle emozioni e degli affetti degli altri.

Se gli altri non mostrano l’ammirazione che ritengono gli sia dovuta o se, addirittura, vengono umiliati o criticati, queste esperienze vengono vissute come dolorose e intollerabili, e ne deriva la paura di non avere valore o di essere inferiore.

Per evitare di trovarsi in tale condizione, possono ricorrere a diverse strategie: sviluppare le proprie capacità  in modo da non poter essere facilmente criticabili, distaccarsi emotivamente in modo da essere impermeabili a critiche o attacchi, diventare aggressivi per mantenere una posizione di supremazia.

Bibliografia

H. Kohut, Narcisismo e analisi del Sé (1976)

 

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