Aumentare l’autostima

L’autostima è la valutazione che ogni persona dà di se stessa, apprezzando il proprio valore. Si forma attraverso l’interazione con l’ambiente in cui vive: le esperienze di stima da parte degli altri, durante l’infanzia e l’adolescenza, interiorizzate ed elaborate, costituiscono una memoria dell’autostima più o meno positiva, che influenza il rapporto della persona con se  stessa.

Una buona autostima

Un buon livello di autostima è indispensabile e determina il modo di reagire alle situazioni.  Le persone con una buona autostima hanno fiducia nella propria capacità di pensare, scegliere e prendere decisioni, e credono nel loro diritto alla felicità. In particolare:

vivono in modo consapevole, accettando gli eventi senza crearsi illusioni;

accettano se stesse, quindi credono nel loro pensiero e nelle loro emozioni, evitando comportamenti ostili e autolesionistici;

si assumono la responsabilità delle proprie scelte, senza attribuire agli altri i possibili insuccessi;

imparano a farsi valere mantenendo però il rispetto per gli altri;

hanno degli obiettivi nella vita e si attivano per raggiungerli.

La carenza di autostima

Chi ha un’autostima bassa ha poca fiducia in se stesso, pensa di non valere molto;

ha difficoltà a darsi degli obiettivi realistici, pensando di non avere le qualità necessarie per raggiungerli, spesso rinunciando a cimentarsi in compiti o ambiti in cui potrebbe invece riuscire;

tende alla passività e dipende dal giudizio degli altri quando deve valutare se stesso e le sue qualità;

sul piano relazionale è timido, ansioso, insicuro, tende a esprimersi poco, a non esprimere le proprie opinioni e, in generale, a rapportarsi in modo passivo con gli altri. Ciò lo può portare gradualmente ad isolarsi o a essere isolato dagli altri, confermando la sua convinzione di valere poco.

Aumentare il livello di autostima

Per cercare di aumentare l’autostima, coloro che ne sono carenti possono percorrere diverse strade.

Successo e autostima. Molte persone cercano di incrementarla attraverso il raggiungimento di obiettivi concreti, come il successo o la ricchezza e, se riescono ad ottenerli, possono sentirsi superficialmente meglio. Tuttavia, non hanno risolto il problema, ma delegato a qualcosa di esterno ed aleatorio, la soluzione di un problema che è dentro di loro. Anche alcuni manuali, corsi e tecniche puntano allo stesso obiettivo, cioè aumentare la fiducia in sé per avere successo nel lavoro o in altri ambiti. La persona può ottenere dei risultati, ma sarà sempre dipendente da questi, costretto a mantenere sempre uno standard elevato e, se dovessero venire meno, tornerà al punto al punto di partenza, o anche più indietro, perché dovrà fare i conti con il fallimento.

Terapie per l’autostima. Per quanto riguarda le terapie vere e proprie, è importante distinguere fra chi ha un problema di carenza legato ad esperienze passate tali da condizionare gravemente il presente, e chi  riesce a vivere il presente ma ha bisogno di rafforzare la propria fiducia in sè, che può essere non essere solida, oppure essere diminuita a causa di eventi negativi, come la perdita del lavoro o l’essere lasciati dalla persona  amata.

Le terapie di derivazione psicoanalitica sono più adatte nel primo caso, perché consentono di indagare sul passato della persona, di far emergere ed elaborare le esperienze relazionali negative che, durante l’infanzia, hanno impedito lo sviluppo  di un adeguato livello di autostima.

In molti casi si è trattato di un rapporto difficile con genitori rigidi, con aspettative eccessive nei confronti del bambino, che non si è sentito accettato e amato perchè non  all’altezza delle aspettative dei genitori.

In altri casi può trattarsi di eventi  traumatici veri e propri, quali abbandoni da parte della madre o di figure significative, ed anche abusi o maltrattamenti.

Le terapie cognitivo comportamentali si basano sul presente e mirano ad agire sui comportamenti  e sulle rappresentazioni mentali, identificando i modelli di pensiero disfunzionali e sostituendoli con altri più efficaci. Nel caso della carenza di autostima, vengono identificati i pensieri negativi o distorti che la persona ha di se stessa, la si aiuta a cercare esperienze gratificanti, a imparare a esprimere i propri bisogni, a identificare obiettivi e il modo di raggiungerli.

 

La dottoressa Paola Grasso riceve a Roma Nord, in Via Monte Senario 43

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